A proposito del XIV Convegno Internazionale su Autismo Infantile,
A proposito del XIV Convegno Internazionale su Autismo Infantile,
Roma, 12
Novembre 2011,
NOI NON CI SAREMO: ECCO PERCHE'
Nella nostra qualità di genitori e di persone con autismo vi informiamo del nostro assoluto e completo dissenso sui contenuti
dello stesso.
E’ appena avvenuta la pubblicazione in Italia della Linea Guida sull’Autismo a cura dell’Istituto Superiore di Sanità grazie a un
progetto sostenuto dal Ministero della Salute su sollecitazione della nostra Federazione delle associazioni nazionali FANTASiA.
Con grande sorpresa notiamo che il prossimo 12 novembre si tiene a Roma un evento in cui, purtroppo ancora una volta, vengono
proposti approcci e progetti ascientifici e anacronistici riguardanti le persone con autismo.
Infatti, come spesso è accaduto in Italia, anche in questa occasione si propugnano indicazioni fantasiose e presunte terapie per
l’autismo (osteopatia, psicodinamica, terapia familiare, shiatsu ? etc.) che nulla hanno a che vedere con il corpus di conoscenze scientifiche che si è generato negli ultimi venti anni in Italia e
nel
mondo su questo complesso disturbo.
Tale corpus di conoscenze scientifiche oggi è ben rappresentato dalla Linea Guida ISS, frutto del lavoro di un gruppo
multidisciplinare di esperti sulla letteratura scientifica internazionale, che contiene raccomandazioni evidence-based (cioè provate con metodo scientifico) riguardanti gli interventi farmacologici
e non farmacologici, gli interventi precoci e i modelli di fornitura dei servizi per l’autismo nell’età evolutiva:
http://www.snlg- iss.it/lgn_disturbi_spettro_autistico_2011
Invece è palese dalla rassegna di relazioni in cui si snoda il convegno del 12 novembre che le indicazioni della Linea Guida
Nazionale non sono state nemmeno prese in esame dai relatori e questo è molto grave
perché genera confusione e disinformazione che a loro volta non consentono di progredire sulla strada della conoscenza dell’autismo
e dei suoi percorsi di trattamento scientificamente provati.
Come genitori e persone con autismo siamo amareggiati e sconcertati perché abbiamo la sensazione che queste siano soltanto occasioni
di visibilità per alcuni professionisti privati
che puntano alla carriera e non alla diffusione della conoscenza scientifica su una materia che a noi sta molto a cuore.
Per queste ragioni diserteremo il convegno, invitando tutti i nostri associati e referenti, nonché tutti gli
interlocutori delle reti a cui apparteniamo a fare altrettanto.
Liana Baroni,
Presidente Angsa Onlus