Vol. 31 N. 2 Agosto 2011

Per visualizzare la rivista completa è necessario essere in regola con la quota associativa e accedere all’area soci.

 

Encefalopatia neonatale: studio longitudinale nel corso dei primi due anni di vita
F.R. Danti, F. Allemand, F. Santoro, M. Sposato, A. Allemand
L’encefalopatia neonatale (NE) ha un’importanza considerevole in età pediatrica sia per la sua incidenza, che per i gravi esiti neurologici.

Screening precoce dei disturbi dello spettro autistico attraverso la CHAT : Studio pilota in un’azienda sanitaria locale
F. Barbanera, G. Giovannini, G. Mazzotta
I Disturbi dello Spettro Autistico si manifestano entro i 3 anni di età, i dati più recenti riportati in letteratura indicano che è possibile ed è importante fare una diagnosi precocemente per avviare un intervento precoce al fine di migliorare la qualità di vita del bambino e dell’intero sistema familiare. Un test di screening per rilevare segni precoci di autismo, che ha raggiunto un elevato numero di consensi è la CHAT (Checklist for Autism in Toddlers) e può essere somministrato dai pediatri nei periodici bilanci di salute nei primi 3 anni di vita. Il seguente studio pilota effettuato nell’Azienda Sanitaria di Terni ha avuto come obiettivi la sensibilizzazione dei pediatri di libera scelta del territorio e dei genitori al fine di individuare attraverso la CHAT precocemente bambini con rischio di autismo o di altri problemi di sviluppo, con l’invio al Servizio di Neuropsichiatria infantile territoriale per la diagnosi e la presa in carico terapeutica.

Qualità di vita, disagio psicocomportamentale e sessualità in ragazzi affetti da spina bifida: studio
M. Gatta, C. Giovanatto, P. D rigo
È stata esaminata la qualità di vita percepita di adolescenti e giovani adulti con spina bifida (SB) in relazione allo stato fisico e psichico, nell’ipotesi che una maggiore disabilità fisica e la presenza di psicopatologia si associno ad una peggiore qualità di vita. Inoltre, particolare riferimento è stato fatto alla sessualità, aspetto deficitario in questi pazienti e pure così rilevante in età adolescenziale, nell’ipotesi che essa possa influenzare la qualità di vita. Il campione consta di 42 soggetti, 20 maschi (47,6%) e 22 femmine (52,4%), con età media di 19 anni ± 3,5. Sono stati somministrati: Indice di Barthel, SF 36, SCL 90 R, YSR 11-18, CBCL 6-18. I risultati sulla psicopatologia dimostrano una percentuale rilevante di comportamenti patologici, soprattutto problematiche di tipo internalizzante. In particolare, gli elementi psicopatologici si associano ad una maggiore disabilità fisica. Circa la relazione tra qualità di vita, disabilità fisica e disabilità psichica, emerge come la psicopatologia si associ in generale ad una riduzione della qualità di vita (negli aspetti sia fisici che emozionali), mentre la disfunzione fisica si relaziona alla qualità di vita con modalità differenti. Circa la sessualità, i risultati ottenuti propongono una relazione indiretta tra sessualità e qualità di vita, suggerendo che la prima non è un problema di per se stesso, ma una conseguenza di altre difficoltà che limitano la possibilità di una soddisfacente intimità.

Risperidone in età pediatrica: tollerabilità ed efficacia nei soggetti con disturbo da comportamento dirompente
S. Spada, M. Bomba, C. Donati, F. Buzi, R. Nacinovich
Sono stati seguiti in follow-up 16 pazienti, di età compresa tra i 7 e i 16 anni, con diagnosi di disturbo da comportamento dirompente cui è stata impostata terapia con risperidone. Il follow up è durato 6 mesi. Sono stati valutati l’efficacia del trattamento e l’incidenza di effetti collaterali, con particolare attenzione ai due più frequenti e problematici: l’iperprolattinemia (riscontrata in 15 pazienti, tutti asintomatici, con normalizzazione dei valori dopo 6 mesi in circa la metà dei casi) e l’incremento ponderale (riscontrato in 10 pazienti un aumento medio di 4,8 kg). Quattordici pazienti su 16 sono risultati responder alla terapia.

Medication-overuse he adache in Children and Adolescents: The Present
R. Galimi, M.G. Palmieri
Primary chronic daily headache (CDH) can evolve from either episodic tension-type headache or episodic migraine, or can appear with no previous headache history. CDH occurs in 1-2% of children and adolescents. CDH frequently results in school absence. Children and adolescents with CDH are at risk for medication overuse. Medication overuse headache (MOH) is a secondary headache, whose diagnostic criteria were settled by the Second Edition of the International Classification of Headache Disorders and its subsequent revisions. Children and adolescents with CDH frequently have sleep disturbance, pain at other sites, dizziness, medication-overuse headache, and a psychiatric comorbidity (anxiety and mood disorders). Successful approaches to treatment include education, use of preventative medication and avoidance of analgesics.

I reati sessuali in età evolutiva
N. Fedeli, R. Di Cori, U. Sabatello
Quello dei giovani autori di reati sessuali (Juvenile Sexual Offender – JSO) è un fenomeno complesso, la cui valutazione psicopatologica e criminologica può risultare complessa ed insidiosa. Gli autori, in base a quanto riportato dalla letteratura specialistica ed alla loro personale esperienza clinica e di ricerca, delineano le principali caratteristiche strutturali e di funzionamento dei minori autori di reati sessuali (JSO). Vengono in particolare descritte l’eziopatogenesi, alcuni aspetti criminodinamici ed i principali fattori di rischio di recidiva dei comportamenti sessuali abusanti, quali elementi conoscitivi indispensabili alla valutazione ed alla successiva strategia riabilitativa, di cura, dei minori autori di sexual offending.

Patologie dei trasportatori ed affezioni neurologiche e psichiatriche in età evolutiva
F. Nardecchia, C. Saulle, V. L euzzi
Questa review si propone di analizzare in maniera sistematica le numerose patologie neurologiche e psichiatriche dell’età evolutiva che, negli ultimi anni, sono state correlate ad alterazioni nel trasporto di membrana. Sono stati presi in esame diversi trasportatori cellulari e mitocondriali: il trasportatore cerebrale del glucosio (GLUT1), il trasportatore del glutammato (GC1), il trasportatore aspartato-glutammato (AGC1), il trasportatore della dopamina (DAT), il trasportatore della creatina (CRTR), il trasportatore della serotonina (SERT o 5-HTT) ed il trasportatore del rame (ATP7A). Nella maggior parte dei casi le mutazioni a carico di un trasportatore sono associate ad uno spettro fenotipico piuttosto che ad un unico fenotipo. Le sindromi correlate ad alterazione nel trasporto oggetto della trattazione sono state suddivise in due ampi gruppi: sindromi neurologiche e sindromi psichiatriche.

Sindromi con distonia e parkinsonismo infantili a carattere idiopatico
V. Leuzzi, A. Craus
Negli ultimi anni un interesse crescente è stato focalizzato sui disturbi del movimento in età pediatrica, in particolare per quanto concerne le sindromi con distonia e parkinsonismo infantili. Queste sindromi hanno frequentemente una base genetica. I dati derivati dall’osservazione clinica e soprattutto dagli studi di genetica molecolare hanno permesso di identificare un numero significativo di sindromi a carattere idiopatico. Queste possono essere classificate in tre sottogruppi: sindromi con prevalente distonia, sindromi con prevalente parkinsonismo e disturbi del metabolismo delle amine biogene. Questa review riassume le caratteristiche cliniche e genetiche di queste condizioni cercando di fornire al clinico un possibile algoritmo diagnostico.

Ricordo di Giovanni Bollea
Maurizio De Negri
Tutti noi neuropsichiatri infantili, anche di prima generazione, ci sentiamo allievi e in qualche modo figli di Giovanni Bollea. Non starò qui a elencare i suoi molti meriti e titoli accademici e scientifici, che meriterebbero specifica sede e specifici spazi.