Vol. 31 Supplemento 1 al N. 1 Aprile 2011

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Dimensione clinica ed esistenziale nel percorso diagnostico in psichiatria dell’età evolutiva
G. Rigon
La diagnosi può essere definita come una operazione di previsione che si basa su un ristretto numero di dati disponibili (Galli, 1967) Questa definizione mette in evidenza come essa sia una operazione razionale e verificabile, dove quanto c’è di intuitivo e immediatamente insondabile, è spesso individuabile e scomponibile in una somma di percezioni e valutazioni consce e preconosce del diagnosta, che possono quindi essere portate su un piano di maggiore definizione e identificazione razionale. Sottolineo questo aspetto anche pensando al tema della formazione, che sarà uno degli argomenti trattati in questo Congresso. Se operiamo secondo questa impostazione, è possibile infatti rendere disponibili per l’apprendimento queste speciali capacità di registrazione e interpretazione dei dati che costituiscono il substrato della intuizione clinica, sottraendo quest’ultima alla dimensione dell’ineffabile in cui viene talvolta collocata.

Sindromi psichiatriche e disturbi di personalità. Psicopatologia dello sviluppo come modello di salute mentale
G. Levi
Le differenze individuali tra persona e persona costituiscono la ricchezza più incredibile della specie umana. E allo stesso tempo un campo di sfida, praticamente unico, per la ricerca psicologica. Ci troviamo di fronte alle due variabili estreme di un’equazione, che non riusciamo ancora a ormulare: l’individualità della persona contro la regolarità delle passioni. Vale a dire: l’imprevedibilità dei singoli comportamenti contro il determinismo delle motivazioni. Quando e come si costruiscono e si complicano le differenze individuali tra persona e persona? A quale punto del percorso evolutivo la fotografia psicologica di un bambino tende a costituire un riconoscimento, e cioè la costanza dei tratti fondamentali, rispetto al futuro?

Segnali precoci e diagnosi di disturbo di personalità: studio multicentrico su casistica in adolescenza
V. Ancona, P. Cimbelli, S. Costa, R. Farruggia, S. Fontanini , P. Geronzi , E. Innocenti , R. Leonetti, A. Ruggieri, C. Sogos, M.C. Stefanini , V. Stoppioni
QSindromi cliniche caratterizzate da modalità di comportamento deviate rispetto alla gamma dei comportamenti culturalmente attesi ed accettati, presenti in più aree (cognitive, affettiva, del controllo degli impulsi, relazionale) in modo pervasivo e stabile rappresentano realtà cliniche frequenti in età evolutiva tanto da indurre i clinici a ritenere che tali strutture rimarranno stabili nel tempo e dunque autorizzandoli ad utilizzare diagnosi di disturbo di personalità.

La formazione in psichiatria infantile: tra storia e prospettive
U. Sabatello, F. Nardecchia
Cari Colleghi, è con vero piacere che ho accolto l’invito di Giancarlo Rigon a portare in questa sede non solo una esposizione dei principi che informano la Scuola di Specializzazione in NPI ma anche un excursus storico sulla nostra disciplina e sui suoi futuri possibili sviluppi. Il piacere è associato ad una diffusa preoccupazione legata alla possibilità, pura e semplice, che la NPI smetta di esistere e che la scomparsa del suo fondatore in Italia corrisponda, in modo un po’ inquietante, al dissolversi non solo del raggruppamento scientifico-disciplinare, al quale si può sopravvivere, ma di uno specifico modo di intendere il bambino, l’adolescente, la sua patologia nel corso dello sviluppo e l’approccio terapeutico ad essa. Perdere queste competenze che la disciplina ha saputo riunire e sviluppare negli anni, sarebbe una perdita grave per la formazione medica, per un approccio globale e completo all’età evolutiva e per lo spreco di competenze, abilità e comprensione. Ancora una volta, come accade ed è accaduto in molti campi, ci troveremmo ad essere, come scriveva Jakobson: “…una generazione che ha dissipato i suoi poeti”. In tal senso, ritengo che ciascuno di noi, abbia il compito di testimoniare rispetto ad un particolar modo di avvicinarsi alla complessità dello sviluppo umano.

La semeiologia clinica nel momento diagnostico e la terapia in psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza
U. Balottin
La questione semeiologica nella psichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza si intreccia con la problematica relativa alla diagnosi e alla classificazione psichiatrica in età evolutiva. Per quanto riguarda l’approccio e le modalità del processo diagnostico sono da considerare le carenze di un approccio esclusivamente categoriale basato, come Pazzagli e Di Segni (2002) indicano su un “fotogramma bloccato di sintomi sganciati dal loro divenire temporale e dalla rete di significati soggettivi legati alla storia del paziente”.

Semeiologia diagnostica e approccio psicodinamico
R. Tancredi
Quale posto c’è oggi per un approccio psicodinamico in psichiatria dello sviluppo? Nel cercare di rispondere a questa domanda non considererò l’arcipelago delle psicoterapie ad indirizzo psicoanalitico, e nemmeno l’enorme apporto del pensiero psicoanalitico alla “cura” delle istituzioni che curano, argomenti che richiederebbero un lavoro di più ampio respiro, ma mi limiterò a considerare il momento diagnostico

Contributo dell’approccio sistemico nella comprensione del disturbo psicopatologico in età evolutiva
S. Cremaschi
Allargare il campo di osservazione? Un fenomeno resta inspiegabile finché il campo di osservazione non è abbastanza ampio da includere il contesto in cui il fenomeno stesso si verifica. Tutti noi ricordiamo l’esempio riportato da C. Lorenz nei suoi studi di osservazione del comportamento di attaccamento delle oche: che cosa penseremmo di una persona adulta, di uno studioso riconosciuto a livello mondiale, se lo vedessimo camminare in cerchio in un campo, accovacciato e assorto, se non sapessimo che sta studiando l’imprinting e che, per questo motivo, è seguito “in riga” da 5 o 6 piccoli di oca?

La questione del disturbo di personalità: precursori e fattori protettivi in età pre-scolare e scolare
C. Angradi, S. Astuni, L. Boltri, V. Stoppioni

Corrispondenze tra dissociazioni al profilo cognitivo e costellazioni emotive-comportamentali: ipotesi di studio
R. Averna, F. Freda, S. Del Signore, M. VIgliante, F. Capozzi

Autolesionismo, ideazione suicidaria e tentato suicidio: cosa dicono gli adolescenti del Friuli Venezia Giulia
S. Battistutta, C. Zanus, K. Bianchet, M. Carrozzi, R. Aliverti, M. Montico, L. Monasta, E. Bortolotti, D. Ferletic, L. Grbec, M. Marchesi

Profilo evolutivo di un caso con “fenotipo non-verbale”
G. Bilancia, M. Barni, M. Marotta

Il gruppo di sostegno psicologico per genitori di adolescenti con gravi patologie neuropsichiatriche: dalla sofferenza incomprensibile alla comprensibilità della sofferenza
F. Bruno, L. Gessaroli, B. Tassinari

Funzioni esecutive nei disturbi alimentari in età evolutiva: uno studio pilota
F. Cantini, C. Lenti, F. Emanuelli, l. Morè, G. Galimberti, A. Albizzati

Case report: rifiuto pervasivo del cibo, intervento multidisciplinare integrato
F. Cantini, L. Morè, D. Villa, C. Lenti, A. Albizzati, M. Della Cagnoletta

Disabilità intellettiva e rischio psicopatologico in adolescenza: studio dei fattori socio-ambientali
F. Capozzi, S. Del Signore, M. Ferrara, M. Vigliante

Valutazione del cambiamento clinico durante il periodo di trattamento in un centro semiresidenziale per adolescenti con disturbi psicopatologici severi
C. Casagrande, A. Cassetti, L. Gamberini, B. Zanchi, S. Costa

Le stereotipie motorie nel bambino autistico: classificazione e riconoscimento della funzione
G. Catone, C. Isone, M. Calderaro, C. Gritti

Analisi delle traiettorie di sviluppo in un gruppo di pazienti con anoressia nervosa
G. Catone, S. Pisano, C. Isone, M. Calderaro, A. Gritti

Contributo per la presa in carico della sofferenza psichica in adolescenza
C. Ceschia, G. Lovullo, E. Fragiacomo

Valutazione qualitativa del rischio psicopatologico correlato ad internet in un campione di adolescenti italiani e giapponesi
s. Chiapparo, M. Boscarol, S. De Fusco, M. Kotani, G. Galano, G. Gorga

La “crisi adolescenziale” fra normalità e patologia: un’analisi antropofenomenologica
l. Cimino

Individuazione della vulnerabilità per disturbi del comportamento alimentare in età evolutiva. Ricerca di uno strumento di screening nella prevenzione secondaria
L. Consonni, F. Cantini, l. Morè, M. Siviero, S. Merelli, C. Lenti, A. Albizzati

Identità di genere in adolescenti con diagnosi di disturbo del comportamento alimentare
I. Costantino, F. Cantini, F. Emanuelli, C. Lenti, A. Albizzati

Il big five questionnaire-children nella valutazione dell’ADHD: uno studio pilota
G. De Rénoche, D. Polezzi, D. D’Arpa, L. Bianchin

Realtà operativa in un servizio territoriale di NPIA: integrazione tra servizi per un intervento efficace delle situazioni complesse
A.C. Dellarosa, A. Gentile

Ideazione suicidaria e DCA. Valutazione di una casistica in un centro per adolescenti
E. Di Pietro, L. Iero, P. Gualandi, A. Pellicciari, F. Savarino, E. Franzoni

Diagnosi di personalità: studio pilota su 9 pazienti in scompenso adolescenziale con l’utilizzo della swap-200-a
P. Dirindelli, M.R. Troiani, M. Caselli, E. Innocenti, M.C. Stefanini, M.C. Martinetti

Un protocollo diagnostico per i disturbi dello spettro autistico (dsa): l’esperienza del centro universitario per l’autismo di Bologna
M. Duca, A. Posar, A. Parmeggiani

Fattori di rischio e protettivi in una casistica di adolescenti con episodio delirante acuto
A. Errani, S. Costa

Intervento educativo in un centro semiresidenziale per adolescenti: il laboratorio di scrittura
C. Fini, D. Lambertucci, M.C. Donini

Presentazione della più recente classificazione dei comportamenti suicidari attraverso un caso clinico
S. Fois, C. Grassilli, R. Paladini, A. Mancaruso

Malattie intestinali croniche pediatriche: valutazione degli aspetti psicopatologici
L. Giamboni, S. Costa

Sviluppare la cultura dell’approccio biopsicosociale alla psicosi acuta. Il caso di Carlo
M.T. Giarelli

Figura paterna e primo sviluppo del bambino: uno studio clinico
S. Impagliazzo, C. Barbieri, A. Cassetti, S. Piana, M. Martelli

Progetto moduli ad alta intensità educativo-terapeutica
B. Klapez, G. Mengoli, S. Paris

Intervento cognitivo comportamentale in una minore ad elevato rischio suicidario
B. Lelli, A. Tomizzi, C. Rubini , S. Galeotti, R. Paladini, A. Mancaruso

Valutazione del danno epatico in un gruppo di pazienti con dca restrittivo
F. Lombardi, C. Della Corte, R. Iorio, A. Franzese, S. Pi sano, F. Salerno, A. Gritti

Comprendere e valutare i percorsi di cura di una comunità educativa per bambini ed adolescenti con l’aiuto della teoria della resilienza
A. Mariani

Rischio suicidario imminente in un’adolescente: valutazione, trattamento, evoluzione
L. Massi, A. Amadesi, L. Candelori, C. Grassilli, R. Paladini, D.G. Poggioli

Aspetti psicopatologici dell’obesità in età evolutiva e prospettive per il trattamento
S. Merelli, F. Cantini, C. Lenti, A. Albizzati

Diagnosi e trattamento secondo un’ottica cognitivo-costruttivista
S. Nicoletti, S. Benettello, R. Paladi ni

L’intervento clinico precoce: la musica come strumento facilitatore nello scambio relazionale madre-bambino
S. Piana, A. Cassetti, S. Impagliazzo, G. Magnani , M. Martelli

Ripetuti tentativi di suicidio in una adolescente recentemente migrata
D.G. Poggioli, S. Chiodo, S. Costa, A. Mancaruso, G. Ponzellini

Esempio di un percorso educativo qualificato per un minore accolto presso una comunità educativa di Bologna gestita dall’Associazione Nuovo Grillo Onlus
E. Raimondi, D. Stabile
Presentazione di due comunità educative gestite dall’Associazione Nuovo Grillo Onlus di Bologna
E. Raimondi, D. Stabile

Disturbi neuropsichiatrici e tiroidite autoimmune in età evolutiva
G.G. Salerno, A. Posar, M.C. Scaduto, A. Parmeggiani

Disturbi restrittivi della condotta alimentare ad esordio precoce
T. Salvati, F. Salerno, S. Pisano, A. Gritti, A. Franzese

Mutismo elettivo, una costellazione familiare
V. Sirchia, F. Capozzi, F. Piperno, F. Rango

Comportamenti sessuali abusanti in età evolutiva: studio preliminare sull’individuazione di fattori di rischio e tendenza alla psicopatia
M. Spissu, I. Arbarello, U. Sabatello

Valutazione di personalità di adolescenti autori di reato e intervento terapeutico
M. Tavormina, S. Costa, M. Borrega, L. Gamberini

Promozione dello sviluppo di soggetti con disturbo dello spettro autistico nella riduzione dei fattori di rischio: intervento di parent training
M. Villanova, F. Ciceri, I. Bonsi, M. Martelli

La musicoterapia nel centro semiresidenziale per adolescenti: un approccio espressivo alla relazione terapeutica
B. Zanchi, C. Casagrande, A. Cassetti, L. Gamberini, S. Costa