Vol. 32 N. 2 Agosto 2012

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REVISIONE DEI CRITERI DIAGNOSTICI DI ADOS:ANALISI DELLA VALIDITÀ DIAGNOSTICA IN UNA CASISTICA ITALIANA IN ETÀ EVOLUTIVA
S. Guerini1, F. Gitti, R. Padovani, M. Gibertoni, G. Allibrio, M. Patrini, F. Polo, E.M. Fazzi, A. Tiberti
L’obiettivo della ricerca è quello di ripercorrere le tappe dei lavori di revisione degli algoritmi diagnostici del test ADOS 3 4 nel tentativo di portare un contributo italiano alla sperimentazione dei nuovi valori di cut-off per la diagnosi dei disturbi dello spettro autistico.

PROFILO COMUNICATIVO -SOCIALE NEI BAMBINI PARLATORI TARDIVI . STUDIO PILOTA ATTRAVERSO UN PROTOCOLLO PREVERBALE ORIGINALE
R. Padovani, C. Pedrazzi, G. Barbieri, M. Ierinò
Il profilo di sviluppo dei bambini parlatori tardivi è descritto in letteratura come spesso accompagnato da una generale immaturità degli ambiti della comunicazione non verbale, in particolare nell’uso dei gesti. Scopo del presente studio è indagare il profilo comunicativo-sociale di un gruppo di bambini parlatori tardivi utilizzando un protocollo originale per la valutazione di vari aspetti comunicativi prelinguistici (ad esempio, commento, richiesta, imitazione, uso dei gesti, capacità di aderire ai turni).

EFFETTI A SEI MESI DELL’ INTERVENTO PRECOCE NEI DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO
F. Muratori, R. Tancredi, A. Massagli, D. Esposito, L. Villa, A. Valli, M. Molteni, R. Militerni, A. Frolli, U. Balottin, T. Carigi, M.L. Gallo, V. Giuberti, A. Pitanti, C. Germelli, A. Giorgi, L. Vannucchi, M. Armellini, S. Campanile, C. Casella, A. Monti, S. Masini, G. Pini, S. Calugi, A. Narzisi
Negli ultimi anni è stata ripetutamente segnalata in letteratura l’importanza del trattamento precoce nell’autismo. Nel lavoro che qui presentiamo è stato studiato l’effetto del trattamento ‘as usual’ in un campione di bambini italiani reclutati in uno studio multicentrico.

GLI ENDOFENOTIPI NEL DISTURBO DELLO SPETTRO AUTISTICO
S. Cerullo, R.Sacco, A.M. Persico
Questo lavoro riassume le caratteristiche dei principali endofenotipi nel Disturbo dello Spettro Autistico (DSA). I fratelli/sorelle di individui con autismo hanno un rischio di sviluppare la malattia circa 25 volte maggiore rispetto alla popolazione generale; genitori e fratelli non affetti presentano tratti “sottosoglia” qualitativamente simili a quelli presenti in soggetti con autismo.

EPIDEMIOLOGIA ED ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI DI NPIA
A. Costantino, A. Monti
Con questo numero del “Giornale di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva” prende avvio una nuova Rubrica della rivista relativa all’epidemiologia ed organizzazione dei servizi di NPIA, fortemente voluta dal Direttore e dal Comitato di Redazione e che si colloca in linea con la lettera del Presidente del dicembre 2011.

UNA UFSMIA TOSCANA A CONFRONTO CON LE UONPIA DELL’EMILIA-ROMAGNA: UGUALI I MODELLI, SIMILI I LIMITI?
M. Camuffo
Vengono presentati i risultati di un confronto tra risorse strutturali ed umane e dati di attività di un servizio territoriale di salute mentale infanzia e adolescenza della Regione Toscana ed i corrispondenti servizi (UONPIA) della Regione Emilia-Romagna.

DISTURBO AUTISTICO E SINDROME DI WILLIAMS
M. Marino, R. Della Casa, R. Genesio, C. Figliuolo, M. Pia Riccio, C. Bravaccio
In questo articolo viene descritto il caso di un bambino di 9 anni con diagnosi di Sindrome di Williams associata a Disturbo dello Spettro Autistico.

LO SVILUPPO DELLA COGNIZIONE UMANA, LE DEVIANZE E LE POSSIBILITA’ DELLA RIABILITAZIONE COGNITIVA: IL RUOLO DELL’ESPERIENZA E DELLE MOTIVAZIONI
P. Balestri, S. Tamburello
L’argomento che dobbiamo affrontare è difficile e ambizioso perché si tratta delle funzioni cognitive, o funzioni superiori dell’uomo.

COLPA, SESSUALITA, PSICOTERAPIA
M. De Negri
Il rapporto tra colpa e sessualità certamente è stato ed è uno dei temi privilegiati nella prassi psicoterapeutica. È un rapporto tuttavia da sempre ambiguo, e che è venuto storicamente modificandosi, specie nel corso del secolo scorso: il rapporto tra sessualità e colpa, e il suo impatto nella morale e nella socialità, era assai diverso nei primi decenni del XX secolo (epoca in cui Freud propose ed elaborò la teoria psicanalitica dell nevrosi), rispetto ai primi decenni del secolo XXI, nel quale viviamo. Per documentare questo dato di fatto (pur se oggi ovvio luogo comune) basta confrontare gli inerenti temi della letteratura dell’epoca (p. es. nella narrativa di Pirandello), e i temi della pubblicistica e della cronaca attuale. Ci sembra dunque opportuna anche a riguardo della clinica, una rianalisi, pur se per sommi capi, di colpa e sessualità nella rispettive connotazioni e pertinenze, e nel loro rapporto, che è venuto e che viene radicalmente modificandosi.

APPROCCIO EVOLUTIVO ALLA NEUROPSICHIATRIA DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA
M.G. Martinetti, M.C. Stefanini
La segnalazione attraverso questa breve nota della nuova edizione, appena uscita, del manuale curato da Martinetti e Stefanini deriva prima ancora che dalla volontà di darne una tempestiva informazione ai lettori del Giornale di Neuropsichiatria dell’Età Evolutiva, dal piacere di parlare di un manuale di qualità, soprattutto per l’impostazione delle tematiche specifiche della nostra disciplina che esso propone. Due sono gli approcci secondo i quali le Autrici hanno scritto i loro contributi e organizzato quelli di chi ha collaborato con loro: quello evolutivo e quello dimensionale.